Le due guerre

23 giugno 2009 - Tonio Dell’Olio

Non è il racconto di un reduce. Al contrario è la narrazione avvincente della guerra al terrorismo e di quella alla mafia condotte da Giancarlo Caselli e tradotte in scrittura piacevole nel libro dal titolo "Le due guerre".
Sulla prima lo Stato è riuscito a riportare una vittoria sulla quale occorre vigilare con democratica attenzione, ma purtroppo per la seconda la partita è ancora lunga. Racconta Caselli che si è trattato di una partita in cui al 90° allo Stato viene assegnato un rigore ma che, inspiegabilmente, la squadra si rifiuta di calciarlo e si ritrae negli spogliatoi. Un’affermazione impegnativa, drammaticamente seria, ma autorevole perché non è il frutto di chi la mafia l’ha studiata nella redazione di un giornale o in un’aula universitaria, ma nella lotta quotidiana.
Un gioco a scacchi che mette alla prova l’intelligenza. Un percorso faticoso e a volte drammatico lungo le contrade di quella meravigliosa terra siciliana.
Un magistrato che è fascista quando dà la caccia ai “compagni che sbagliano” delle Brigate Rosse e comunista quando indaga sui legami mafiosi di Andreotti.
Una lettura che aiuta a capire. Con i tempi che corrono non è poco.

Ultimo numero

Rigenerare l'abitare
MARZO 2020

Rigenerare l'abitare

Dal Mediterraneo, luogo di incontro
tra Chiese e paesi perché
il nostro mare sia un cortile di pace,
all'Economia, focus di un dossier,
realizzato in collaborazione
con la Fondazione finanza etica.
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.44