Uscire dalla bolgia...

16 marzo 2010 - Tonio Dell'Olio

Una presa di posizione forte e determinata da parte di Pax Christi sulla situazione attuale del nostro Paese emerge dal documento diffuso ieri dal Consiglio nazionale del movimento cattolico internazionale per la pace. Il riferimento è ai mali che in questo segmento di vita sociale stanno segnando più fortemente l’Italia. Sono cinque i nodi messi in evidenza dal documento: La diffusione della corruzione e delle forme di illegalità, “la degenerazione privatistica, aziendalista e populistica del sistema politico”, l’affermazione di legislazioni e norme discriminatorie e razziste, il “cancro della criminalità organizzata”, il “nichilismo” che avanza. Ma non si tratta solo di un’analisi lucida e precisa, quanto di una sollecitazione a mobilitarsi. Si legge nel documento: “Assieme ad altri, anche noi intendiamo contrastare tali fenomeni valorizzando esperienze sociali e politiche legate al concetto di cittadinanza umana, di bene comune, di giustizia e di legalità, di cittadinanza attiva (…)”. D’altra parte se questi valori divenissero parte costitutiva dell’azione pastorale quotidiana della presenza delle chiese in Italia, sarebbe un contributo notevole, anzi fondamentale.
Forse anche chi normalmente non emette fattura, chi paga favori con escort, chi evade il fisco e persino chi guida un’organizzazione criminale vera e propria, frequenta la Messa o quantomeno si dice credente. Non è problema di poco conto pensare che queste scelte possano tranquillamente convivere con la fede.

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