25 aprile

24 aprile 2010 - Tonio Dell'Olio

Domani è il 25 aprile che a me hanno insegnato a chiamare Festa della Liberazione. Dagli egoismi di pochi che schiacciano i bisogni, i diritti, i sogni di molti. Di tutti gli altri. Dalle paure dello straniero e del diverso a cui muovere guerra. Ieri col triangolo nero per gli “asociali”, verde per i criminali, rosa per gli omosessuali, blu per gli immigrati (lavoratori forzati stranieri), viola per i testimoni di Geova, rosso per gli oppositori politici, giallo per gli ebrei. Oggi tutti senza triangolo. Liberati solo da quello?
25 aprile per ricordare a tutte e tutti quanto sia importante scrollare dal dorso dell’attualità ogni forma di discriminazione e di persecuzione. Liberazione dalle politiche di facciata che dicono senza fare o che fanno quel che vogliono senza nemmeno dirlo. Liberazione dalla miseria e dall’indifferenza. Dai privilegi che calpestano l’uguaglianza. Dai fascismi e non solo dal fascismo. Dal potere quando è strapotere e prepotenza. Dalla violenza.
25 aprile come festa nelle strade perché la guerra è finita e come impegno perché finisca per sempre.
Per tutti.
Baciamo la terra di questo 25 aprile.

Ultimo numero

Rigenerare l'abitare
MARZO 2020

Rigenerare l'abitare

Dal Mediterraneo, luogo di incontro
tra Chiese e paesi perché
il nostro mare sia un cortile di pace,
all'Economia, focus di un dossier,
realizzato in collaborazione
con la Fondazione finanza etica.
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.38