Ecco le banche armate

20 maggio 2010 - Tonio Dell'Olio

Al primo posto c'è UBI Banca (Unione Banche Italiane) che nel 2009 ha impegnato 1 miliardo e 231 milioni di euro per conto delle industrie italiane che hanno esportato armi nel mondo. D'altra parte Pietro Gussalli Beretta, vicepresidente di Beretta Holding Spa, la principale azienda italiana e leader mondiale nella produzione di armi leggere, siede nel CdA di UBI Banca. È il primo dato che salta agli occhi nella relazione annuale della Presidenza del Consiglio sul commercio delle armi made in Italy. È bene saperlo perché qualcuno potrebbe sempre decidere di non depositare i propri risparmi nelle banche che finanziano il commercio di armi. Da anni Mosaico di pace, Nigrizia e Missione Oggi hanno dato vita a una campagna ad hoc chiamata Banche Armate. L'idea è di diventare "risparmiaTTori" decidendo come investire i propri soldi. Alla UBI seguono la Deutsche Bank con 913 milioni di euro, il gruppo italo-francese BNL-BNP Paribas che ha movimentato 904 milioni di euro. A seguire circa 20 banche, sia italiane che estere, con importi assai inferiori. Fra gli istituti italiani il gruppo Intesa San Paolo con 186 milioni (a cui però andrebbero aggiunti anche i 47 milioni della Cassa di Risparmio di La Spezia, facente parte dello stesso gruppo) e Unicredit con 146 milioni.
Per la relazione più dettagliata, visitare il sito www.banchearmate.it
Per investimenti etici, visitare la propria coscienza.

Ultimo numero

Rigenerare l'abitare
MARZO 2020

Rigenerare l'abitare

Dal Mediterraneo, luogo di incontro
tra Chiese e paesi perché
il nostro mare sia un cortile di pace,
all'Economia, focus di un dossier,
realizzato in collaborazione
con la Fondazione finanza etica.
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.39