Lo dice l’ONU l’acqua è un diritto umano

31 luglio 2010 - Tonio Dell’Olio

Ci sono voluti 15 anni di discussione ma alla fine l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 29 luglio scorso, ha approvato la proposta presentata dalla Bolivia di rendere "L'accesso all'acqua come diritto umano". 122 voti a favore e 41 astensioni che invece hanno utilizzato l’acqua al modo di Pilato. Il testo approvato, "dichiara che l'accesso a un'acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell'uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita". Un atto di giustizia per le 884 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all' acqua potabile, e per le più di 2,6 miliardi di persone, per lo più bambini, che non dispongono di postazioni mediche di base. E visto che l’Italia è tra i paesi che hanno votato a favore, si spera che venga abbandonato ogni disegno di privatizzazione e si dia conto al milione e 400 mila persone che hanno firmato per il referendum contro la privatizzazione. Un passo avanti, quello dell’ONU, anche se non è vincolante. Un passo avanti perché nessuno soffra la sete. Tanto meno la sete dei diritti.

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