Il petrolio dell’arte

8 novembre 2010 - Tonio Dell'Olio

"La cultura non si mangia" aveva affermato con sicurezza qualche giorno fa il ministro dell’economia. Chissà se Tremonti la pensa ancora così dopo il crollo della Schola Armaturarum a Pompei. La cultura e l’arte sono il "petrolio" del nostro Paese. Costituiscono la vera ricchezza sulla quale possiamo contare come nessun altro luogo al mondo. E ripeterei le considerazioni che in questi due giorni sono rotolate su qualche giornale e qualche emittente. In nessun’altra parte del mondo si sprecherebbe così un patrimonio tanto prezioso! Forse la cultura non si mangia ma è certo che dà da mangiare. Abbandonarla all’incuria in nome della crisi equivale a segare il ramo su cui siamo seduti. Sarebbe come rinunciare a una fonte che potrebbe contribuire a risolvere un po’ dei problemi di occupazione, qualità della vita, assistenza, ricerca... Ma forse la cultura fa paura per altre ragioni. Non si mangia ma insegna a pensare.

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