La politica di Checco Zalone

29 dicembre 2010 - Tonio Dell'Olio

Per capire cosa sta succedendo in Italia è molto meglio frequentare un mercato rionale, parlare con la gente, raccogliere lo sfogo di un cassintegrato e di un precario di lungo corso. Inutile è soffermarsi sulle pagine della politica di questi giorni. Notizie di falsi attentati e ritorni di luci rosse, fascicoli delle Procure e querele incrociate tra ex alleati. C’è molto più paese reale nell’ultimo film di Luca Medici (Checco Zalone) che nel dibattito politico. Leggo che nel film che esce nelle sale tra qualche giorno, tra una risata e l’altra sono molte le ipocrisie quotidiane ad essere svelate. Il protagonista è un cuoco dell’esercito che è in missione in Afghanistan. S’è fatto raccomandare per poterci andare a 6mila euro al mese. Alla domanda: “Quando finisce la missione secondo te?” La risposta è: “Quando finisco di pagare il mutuo”. Ad un arabo chiede “Come si vive in Islam?” e racconta di suo zio maresciallo dei carabinieri che sequestra i botti e li regala ai nipoti e del finanziere che invece regala sigarette di contrabbando. Uno spaccato di società italiana in cui nemmeno la chiesa la fa franca. Che tempi strani, quelli che viviamo, in cui sempre più la politica appare tragicomica e i comici riescono a fare politica.

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