Il profumo dei gelsomini

15 febbraio 2011 - Tonio Dell'Olio

Se questo brivido di libertà corresse lungo tutta la schiena del Mediterraneo e liberasse finalmente tutte le sue energie! Febbre, febbre di libertà dalla Tunisia all’Egitto e poi dallo Yemen all’Iran e al Baharain, all’Algeria e... Perché quando nella carne dei popoli preme la tortura dell’oppressione alimentata da corruzioni e violenze, arriva un momento in cui uno dice basta e non lo sopporta più. Non uno ma migliaia e migliaia. Un fiume nelle strade e nelle piazze e davanti ai palazzi. Ed è un peccato che noi siamo soltanto stanchi spettatori sprofondati nelle nostre pantofole davanti ai teleschermi e che sembra che tutto sia spettacolo. Il cronista ripete che in questi giorni si sta scrivendo la storia di quei paesi ma i nostri brividi sono soltanto per l’influenza stagionale e qualche conato è causato da altro. Non è la febbre della rivoluzione dei gelsomini o la danza di piazza Tahrir. Sembriamo immuni. Non c’è contagio. Ma poi quelle donne in 230 piazze d’Italia. Se non ora quando? E la brezza marina sembra incitare un lieve profumo di gelsomini.

Ultimo numero

Rigenerare l'abitare
MARZO 2020

Rigenerare l'abitare

Dal Mediterraneo, luogo di incontro
tra Chiese e paesi perché
il nostro mare sia un cortile di pace,
all'Economia, focus di un dossier,
realizzato in collaborazione
con la Fondazione finanza etica.
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.44