Una pentecoste civile...
Cari amici, sta soffiando una "pentecoste civile" che dobbiamo curare e accompagnare con fiducia. "Beati i miti perché erediteranno la terra"... Il mio modo di festeggiare l'esito referendario è quello di ricordare i movimenti di questi mesi : il "popolo viola", gli studenti e i docenti sui tetti e nelle piazze, le donne di "se non ora quando", i precari e i lavoratori, gli elettori di Milano, Napoli e altre città, i comitati Dossetti peer la Costituzione, l'impegno delle reti diocesane per nuovi stili di vita e di tante comunità cristiane e interreligiose. È in azione il popolo della pace (che potrà allargare la sua iniziativa per il disarmo e la conclusione delle guerre in Afghanistan e in Libia). È in azione la nonviolenza come cittadinanza attiva. Ricordo ancora l'intuizione luminosa contenuta della canzone di Vecchioni "Chiamami ancora amore" che fa indiretto appello a tante nostre idee-azioni nonviolente. "Perché le idee sono come farfalle che non puoi togliergli le ali perché le idee sono come le stelle che non le spengono i temporali perché le idee sono voci di madre che credevamo di avere perso, e sono come il sorriso di Dio in questo sputo di universo Chiamami ancora amore Chiamami sempre amore Che questa maledetta notte dovrà pur finire, perché la riempiremo noi da qui di musica e parole; Chiamami ancora amore Chiamami sempre amore Continua a scrivere la vita tra il silenzio e il tuono difendi questa umanità che è così vera in ogni uomo"





