Una pentecoste civile...

14 giugno 2011 - Sergio Paronetto

Cari amici,

sta soffiando una "pentecoste civile" che dobbiamo curare e accompagnare con fiducia.

"Beati i miti perché erediteranno la terra"...

Il mio modo di festeggiare l'esito referendario è quello di ricordare i movimenti di questi mesi : il "popolo viola", gli studenti e i docenti sui tetti e nelle piazze, le donne di "se non ora quando", i precari e i lavoratori, gli elettori di Milano, Napoli e altre città, i comitati Dossetti peer la Costituzione, l'impegno delle reti diocesane per nuovi stili di vita e di tante comunità cristiane e interreligiose.

È in azione il popolo della pace (che potrà allargare la sua iniziativa per il disarmo e la conclusione delle guerre in Afghanistan e in Libia).

È in azione la nonviolenza come cittadinanza attiva.

Ricordo ancora l'intuizione luminosa contenuta della canzone di Vecchioni "Chiamami ancora amore" che fa indiretto appello a tante nostre idee-azioni nonviolente.

"Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevamo di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo"

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