Rubare a chi muore di fame

8 settembre 2011 - Tonio Dell'Olio

Se ci fosse una classifica dei reati più ignobili e spregevoli, quello del furto degli aiuti umanitari destinati alle vittime della carestia in Somalia dovrebbe occupare il primo posto nella lista. "Ci sono molti casi di corruzione nel giro degli aiuti umanitari, ed è per questo che sto chiedendo l'istituzione di un gruppo speciale di controllo - che includa i somali e gli stessi stranieri", ha detto a Inter Press Service (www.ipsnotizie.it/) il parlamentare somalo Prof. Ali Mahmoud Nur. Il governo somalo promette di licenziare tutti i 16 commissari distrettuali coinvolti e accusati del furto degli aiuti alimentari, e di creare una forza speciale di polizia con il compito di garantire la sicurezza durante la distribuzione degli aiuti alimentari. Cosa significhi la fame, la carestia, la morte di stenti... noi non riusciamo nemmeno a immaginarlo. E il disastro somalo che si sarebbe potuto prevedere e prevenire è una sciagura senza confine per la quale nemmeno ora si sta facendo tutto quello che si dovrebbe e si potrebbe fare. Se rubare a chi ha fame occupa il primo posto, restare indifferenti merita la medaglia d’argento.

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