La pace in Colombia

18 dicembre 2012 - Tonio Dell'Olio

La guerriglia colombiana forse è la più antica del mondo ancora operativa. La sollevazione delle prime formazioni in armi risale al 1964. Da quell’anno la guerra ha registrato morti, sequestri, stragi, torture, violenze di ogni genere in un clima di paura da parte delle popolazioni inermi. Chi cerca semi di speranza ispirati al clima natalizio sa che da qualche mese sono iniziati i colloqui di pace per mettere fine a un conflitto che negli ultimi 10 anni il governo colombiano si ostinava a negare. Ma non basta smettere di sparare. Ha ragione p. Antonio Bonanomi, missionario della Consolata che in Colombia ha speso un’intera vita: “E’ necessario cambiare il modello di sviluppo, consolidare uno Stato sociale di diritto, difendere i diritti delle minoranze, stabilire una politica ambientale chiaramente schierata a tutela degli interessi della nazione, toccare gli interessi dei grandi latifondisti, imprenditori e banchieri, porre dei limiti agli investimenti delle grandi compagnie multinazionali straniere e avviare un processo concreto per superare l’ingiusto divario tra ricchi e poveri”. Per questo la pace vera non vede l’ora di respirare un po’ d’aria pulita e scalpita fuori dalla porta del conflitto e dei dialoghi avviati dai due contendenti.

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