Il freno tirato della corruzione

22 gennaio 2013 - Tonio Dell'Olio

Questa legge elettorale è infame perché non ci fa scegliere le persone da votare e le delega alle segreterie dei partiti. Rassegnati andremo ugualmente alle urne. Ma questa legge elettorale non ci vieta di continuare ad essere protagonisti e responsabili. Per dirla con la Costituzione: sovrani. Possiamo formulare proposte e scrivere programmi. Chiedere ai candidati se condividono e se si impegnano ad approvare le leggi e i provvedimenti che ci sembrano essenziali per cambiare il corso del Paese. Libera e Gruppo Abele, ad esempio, promuovono Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it) con cinque proposte da approvare nei primi cento giorni di legislatura. Questa mattina ha firmato anche Niccolò Fabi che ha commentato: “Ho firmato perché la corruzione è la sconfitta della meritocrazia, un freno a mano tirato all’entusiasmo delle persone virtuose e una medaglia appuntata alla giacca dell’ingiustizia. Ho firmato perché la vittoria definitiva della corruzione sarebbe forse l’unico motivo reale per cui lascerei il mio Paese”.

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