La corruzione che fa male all’economia

4 febbraio 2014 - Tonio Dell'Olio

Nei giorni scorsi insieme a don Luigi Ciotti e a Franco La Torre (Libera Europa) siamo andati a Bruxelles per incontrare vari parlamentari europei e rappresentanti delle istituzioni comunitarie. Come mendicanti abbiamo chiesto che la presidenza italiana dell’UE che inizia il prossimo mese di Luglio inserisca nella propria agenda i temi della legalità (lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione). Insieme a qualche consenso convinto abbiamo dovuto registrare tante resistenze perché tutta l’attenzione e l’azione delle varie istituzioni europee e dei rappresentanti italiani sono concentrate sui temi economici e sulle possibili strade per emergere dalla crisi. Per questo suona almeno ipocrita il coro scandalizzato che ha accompagnato ieri il rapporto sulla corruzione che pone peraltro il nostro Belpaese ai vertici della classifica. Continuo a ritenere che contrastare mafie e corruzione, che spesso sono due facce della stessa medaglia, faccia bene anche all’economia, oltre che all’anima, dell’Europa. Lo capiranno? Lo capiremo?

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