Terrevive

28 luglio 2014 - Tonio Dell'Olio

Quasi 6.000 ettari di terreno di proprietà del Demanio grazie a un decreto del governo Monti perfezionato dal ministro Martina con l’aiuto del Corpo Forestale dello Stato, saranno venduti o affittati a prezzo di favore a giovani al di sotto dei 40 anni che vogliano iniziare un’attività agricola o estenderla. Un’idea intelligente che produce entrate per lo Stato (dai 15 ai 20 milioni di euro) e favorisce l’occupazione dei giovani che peraltro potranno ottenere mutui agevolati e detrazioni fiscali. Per lo più si tratta di terreni incolti che possono essere messi finalmente a frutto. Insomma una buona notizia. Di quelle che si vorrebbero leggere ogni giorno, di quelle che uno dice: “come hanno fatto a non pensarci prima?”, di quelle che “basta il buon senso”. Un decreto che si chiama Terrevive perchè può avere l’effetto di far rinascere un’area equivalente a 7 mila campi di calcio. La destinazione resta vincolata alla coltivazione e nello stesso tempo orienta qualche giovane al lavoro dei campi sottraendolo alla disoccupazione. Braccia restituite alla terra.

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