Stop al vitalizio per mafiosi e corrotti

5 settembre 2014 - Tonio Dell'Olio

Al momento in cui scrivo sono 194.283 le firme raccolte da Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it/stopvitalizio) per chiedere la modifica del regolamento di Camera e Senato che garantisce il vitalizio anche agli ex deputati che sono stati condannati in via definitiva per gravi reati come mafia e corruzione. Ma sono certo che sarebbero molti di più i cittadini italiani a decidere di costituirsi “parte civile”, disposti cioè a firmare se solo sapessero che con i propri soldi garantiscono il paradosso sproporzionato di un privilegio che non ha alcuna giustificazione ma solo controindicazioni. Perché è paradossale che oggi noi continuiamo a sostenere il loro alto livello di vita a dispetto di tutti coloro che in questa crisi fanno fatica. A dispetto delle tante persone oneste che non hanno mai ceduto alla lusinga del guadagno facile e rapido. Bisogna firmare perché in questo nostro Paese si capisca che non deve essere penalizzato chi vive nella legalità ed esiste piuttosto una pena certa per chi viola il patto di comunità. Non solo la revoca del vitalizio. A quei signori che approfittarono di ruoli di potere per arricchirsi dovremmo piuttosto chiedere la restituzione di quanto hanno portato via dalle nostre tasche. Una legge rispettosa degli onesti dovrebbe prevedere la restituzione alla collettività di quanto è stato sottratto con disonesta furbizia. E se questo non avvenisse, ci sarebbe da condannare tutti i deputati e i senatori in carica per favoreggiamento.

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