Per rispondere a Boko Haram

17 febbraio 2015 - Tonio Dell'Olio

Proprio nella zona di Maroua-Mokolo, estremo nord del Camerun, quella più intensamente e drammaticamente interessata dalle stragi e dalle violenze dei Boko Haram che arrivano dalla Nigeria, oggi si inaugura la “Casa dell’incontro tra cristiani e musulmani”. Un’iniziativa assunta insieme da cattolici, ortodossi, protestanti e musulmani per diffondere una cultura del dialogo che porti innanzitutto a conoscersi nella proprie ricchezze e specificità. Ma poi conduca a diffondere una vera e propria mentalità dell’accoglienza più che della semplice tolleranza. Il progetto viene da lontano, per l’intuizione di un gesuita spagnolo e islamologo, padre Antonio Ayanz, ma oggi riconosce una sua urgenza. “Questa Casa dell’incontro – dice padre Ayanz - vuol fare di noi, cristiani e musulmani, dei costruttori di ponti che consentano l’accesso alle ricchezze e ai valori degli altri. Non solo sale con libri e computer ma anche una radio comunitaria per parlare direttamente alla gente, l’organizzazione di incontri popolari e cicli di riflessione. Una risposta ai fondamentalismi. Un passo avanti verso la convivialità delle differenze. (Fonte: www.vaticanisider.lastampa.it)

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