Stati Uniti armati

4 aprile 2016 - Tonio Dell'Olio

Al contrario di quello che suggerirebbe il buon senso, negli Stati Uniti va diffondendosi la convinzione che far circolare più liberamente un maggior numero di armi renda più sicura la convivenza perché favorisce la difesa personale. È solo di qualche giorno fa la notizia che il Senato dello Stato del Mississippi ha approvato la norma secondo cui è permesso portare con sé armi anche in chiesa. Non è che l’ulteriore conferma di una tendenza. La Corte Suprema del Colorado, ad esempio, lo scorso anno ha autorizzato studenti e dipendenti della University of Colorado a portare armi acquistate legalmente all’interno del campus, la Corte d’Appello dell’Oregon ha liberalizzato le armi da fuoco alla Oregon University e già fanno così nello stesso Mississippi, nel Wiscounsin e in altri stati. In Michigan il permesso è valido per tutti i luoghi pubblici (scuole, chiese, ospedali, stadi…) e in Missouri da qualche tempo anche un minore o un ubriaco possono sparare contro qualcuno se per legittima difesa. Il tutto in nome di una maggiore sicurezza. Mi viene in mente Bertoldino (v. Betoldo, Bertoldino e Cacasenno) che per ripararsi dalla pioggia si tuffava in una vasca.

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