Musulmani samaritani

5 novembre 2020 - Tonio Dell'Olio

Due giovani turchi e uno palestinese sono stati pubblicamente riconosciuti dalle autorità austriache come eroi: Mikail Özen, Recep Tayyip Gültekin e Osama Joda. Nella notte buia di fanatismo e sangue a Vienna, hanno soccorso un poliziotto e una donna mentre l'attentatore continuava a sparare all'impazzata. Tant'è che uno dei giovani è rimasto leggermente ferito a una gamba. Il tutto attentamente documentato dalle telecamere di sicurezza di alcuni locali del centro. Il dato che per molti risulta sorprendente e manda all'aria tutti i pregiudizi di cui siamo impregnati è che tutti e tre questi giovani sono musulmani e che continuano a ripetere che non hanno esitato nemmeno un attimo a prestare soccorso alle persone colpite. È venuto loro spontaneo. Forse anche in base agli insegnamenti ricevuti. Morale dei fatti è che forse i terroristi di Nizza, Vienna e Kabul non centrano nulla col Corano ma ne fanno la peggiore delle caricature possibili, e che la comune umanità è più profonda e radicata delle appartenenze di fede. Sarà un'eresia ma salva vite umane. A proposito, ma non vi sembra che questi fatti abbiano lo stesso profumo della parabola evangelica del Samaritano?

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