Un agnostico legge Fratelli tutti

9 novembre 2020 - Tonio Dell'Olio

Capire prima di agire è perciò vitale, ma capire senza poi agire di conseguenza sarà un suicidio. Serve per questo più filosofia, più intelligenza, più coraggio, più capacità di guida e di realizzazione, più Politica (la maiuscola è cruciale). È in questa ottica che ho letto l'enciclica di Papa Francesco, Fratelli tutti. «La storia sta dando segni di un ritorno all'indietro» (11) e il testo offre molte riflessioni per evitare questa trappola, per capire e agire meglio, in un periodo di profonde incertezze e trasformazioni. L'enciclica ha una enorme ricchezza concettuale, in termini di analisi, e morale, in termini di suggerimenti. Non lo dico da credente, ma da agnostico, pur nella speranza di essere tra coloro che a volte «[...] possono vivere la volontà di Dio meglio dei credenti» (74). Spesso, nel leggerla, mi è capitato di sottolineare mentalmente "bravo! Ma sì, è proprio così!" (nel dialogo interno si da del tu anche al Papa). Ecco qualche esempio. Il male non si debella per sempre, si sconfigge ogni volta di nuovo (11), con tenacia. Aggiungo: per questo la partita morale si vince  segnando più goal (le cose fatte bene) di quanti se ne prendono (gli errori commessi). (Luciano Floridi, Fermarsi a "fare tempo", L'Osservatore Romano del 7.11.2020)

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