Il virus colpisce i bambini

18 novembre 2020 - Tonio Dell'Olio

Quando ascolto chi si lamenta del disagio creato dalla didattica a distanza con la conseguente privazione di relazioni e socialità, comprendo le ragioni e sono preoccupato dei danni che questa situazione sta producendo. Tuttavia non riesco a fare a meno di pensare ai bambini - pepenadores incontrati nelle discariche di Oxaca (Messico) e di Korogocho (Kenia) o quelli di New Delhi. Oggi si contagiano perché vengono a contatto con gli scarti degli ospedali Covid e così diventano inconsapevoli diffusori del virus. Non riesco a non pensare al rapporto dell'Unicef in cui si legge che, a 7 mesi dall'inizio della pandemia, sono 137 milioni i bambini dell'area America Latina e Caraibi che sono privati di ogni forma di istruzione. Quello del virus che risparmia i bambini è un luogo comune che dovrebbe essere espulso dalle nostre teste e dalle nostre testate. Quei bambini senza istruzione sono una bomba ad orologeria perché pregiudica il loro futuro e lo sviluppo delle rispettive comunità. La cultura dà da mangiare. Eccome! E da quelle parti si rischia di restare completamente a digiuno.

Ultimo numero

Rigenerare l'abitare
MARZO 2020

Rigenerare l'abitare

Dal Mediterraneo, luogo di incontro
tra Chiese e paesi perché
il nostro mare sia un cortile di pace,
all'Economia, focus di un dossier,
realizzato in collaborazione
con la Fondazione finanza etica.
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.39