NOVEMBRE 2008

Un popolo dal cuore zingaro

A cura di Cristina Mattiello

Sono vecchio e affaticato ma non posso restare. Gli zingari si fermano solo per morire, perché la strada è la loro vita. Sulla strada veniamo al mondo, lungo le strade viviamo, in fondo a una strada ci prende la morte. Così è la nostra vita siamo poveri ma felici. La nostra ricchezza è quando stiamo seduti intorno a un fuoco ad ascoltare il violino che suona. Puão Sommario: Quel nostro occhio malato Il più grande aiuto che potremmo dare alle comunità rom e sinti è purificare il nostro sguardo. In una chiesa capace di “stare dentro” la storia del mondo, la pastorale si fa migrante. Padre Agostino Rota Martir Prima di tutto partecipazione Le politiche di esclusione attuate in Italia, i migranti nelle strade d’Europa, le iniziative estere di tutela di rom e sinti: la voce di chi vive con loro ogni giorno. Intervista a Eva Rizzin Scuola nomade I bambini e gli adolescenti nomadi e il loro diritto all’istruzione: il progetto dell’Arci di Roma. Sabrina Milani In versi e rime Topoi, luoghi comuni, stereotipi: indagine sull’altro nell’immaginario umano e artistico-letterario. Cinzia De Cicco Ma quale storia da reietti! Negare che la cultura europea non abbia niente a che fare con gli zingari è errato: la storia rom ha radici antiche. Ripercorriamone alcune tappe. Cristina Formica

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