Con l’occhio del povero
Croce e fisarmonica, qui e altrove: la normalità di don Tonino era nell’essere-con. I poveri innanzitutto.
Don Salvatore Leopizzi (Consigliere nazionale Pax Christi)
Don Tonino ci ha insegnato a guardare il mondo e la storia con gli occhi dei mistici, degli artisti, dei bambini. Spesso ci ripeteva che è necessario “mettersi in corpo l’occhio del povero”. Così ha fatto lui e per questo è riuscito a mettere in luce e riconoscere la bellezza, l’unicità, la verità di ogni volto umano: il volto di ogni altro, un volto da contemplare, da accarezzare, da amare... L’etica del volto di Levinas, l’etica della responsabilità e dell’in/nocenza che comporta la decisione di non nuocere, di non fare male ad alcuno, di essere nonviolento, di assumere il bisogno e il destino dell’altro. [...]





