Gli occhi sul mare al mio vescovo Carlo Maria Martini
E ora che il tempo si è fatto breve e il cuore si consuma a trattenere la tua immagine che sembra svanire lontano, punto rincorso all'orizzonte estremo, ora che gli occhi sono sul mare come di chi saluta pur se la vela è scomparsa, come le pupille dei discepoli perdute, sul monte, in un cielo orfano del volto, ora so che anche per l'addio di un pastore di chiese può ferire e urgere agli occhi la commozione e dilatarsi fino allo spasimare delle vene dei polsi. Sei scritto come sigillo sul cuore e sul braccio. Hai amato queste strade hai pianto su questa città. Ci lasci ed è testamento- la lampada della Parola e il pane del volto. don Angelo Casati, 2002





