È il momento!

Conclusioni dell’incontro di Chiesadeituttichiesadeipoveri del 17 maggio 2014 sulla Lumen gentium a Roma

Nel percorso di ricordo del Concilio a cinquant’anni dal suo svolgimento, questo terzo incontro sulla Lumen Gentium ci ha permesso una riflessione generale su quale Dio il Concilio ha proposto, sull’uomo a cui esso deve essere annunciato, su cosa può essere l’unica Chiesa di Cristo e su come essa debba essere ricca di una presenza corresponsabile di tutte le sue componenti, maschili e femminili.

Relazioni e dibattito si sono collocati all’interno del nuovo corso che Francesco propone alla Chiesa. Lo auspicavamo quando ci incontrammo per la prima volta il 15 settembre 2012 a ricordare le parole di papa Giovanni sulla “chiesadituttichiesadeipoveri”.

In particolare l’idea portante che si è manifestata durante l’incontro si può riassumere in un titolo : “è il momento!”.

È il momento che la tradizione discepolare che si è ben manifestata nei nostri incontri diventi più attiva e coordinata nella nostra Chiesa ; in particolare per proporre alla discussione questioni urgenti non più tacitabili con richiami alla disciplina, alle identità e a mobilitazioni sbagliate che abbiamo conosciuto negli ultimi trent’anni.

Ci riferiamo in particolare :

- alla pratica della povertà e della sobrietà in tutte le strutture di Chiesa, a partire da quelle locali (diocesi, parrocchie, ordini religiosi);

- a una presenza delle donne totalmente corresponsabili  “secondo i carismi di una Chiesa condotta dallo Spirito e non invece frutto  di una mentalità maschile” (Card. Carlo Maria Martini). 

- a una accoglienza del tutto nuova ai fratelli e alle sorelle divorziati e risposati;

- all’avvio e alla diffusione di pratiche di gestione sinodale delle strutture della Chiesa che superino, con spirito di comunione e di carità, la rigida struttura gerarchica ora in vigore;

- una riflessione sulla sempre più drammatica carenza di presbiteri che ci costringe a interrogarci se lo Spirito non ci chiama a un profondo ripensamento di questo ministero, che può essere aperto anche a uomini sposati e forse anche al mondo femminile. 

Questi obiettivi ci sembrano debbano essere proposti con i tempi necessari a tutto il popolo cristiano ma in particolare a quanti, nei nostri incontri e fuori, si richiamano da sempre al Concilio e devono essere perseguiti nell’ambito di nuovi rapporti con i cristiani delle altre Chiese, con i credenti delle altre religioni e di un impegno per la pace fondata sulla giustizia e per la salvaguardia del creato.

Per andare in questa direzione questo incontro sulla Lumen Gentium ipotizza che l’attuale  Comitato promotore “Chiesadituttichiesadeipoveri”, anche allargato,  si faccia carico di consultare le realtà “conciliari” perché questa attivazione dal basso si realizzi , tenendo conto della situazione nuova e avendo anche in mente una propria presenza indipendente nell’autunno dell’anno prossimo quando si ricorderanno i cinquant’anni dalla conclusione del Concilio. 

 

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