Esercito e studenti insieme a Messina nei giorni della guerra

La mia nota di protesta alla scuola in cui insegno
6 giugno 2018 - Antonio Mazzeo

Alla cortese attenzione della Dirigente dell'Istituto Comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina

 

Apprendo oggi dalla stampa che martedì prossimo 17 aprile 2018, alle ore 10, nel cortile del nostro Istituto si terrà un evento legato al progetto denominato “Esercito e Studenti Uniti nel Tricolore” per “promuovere tra i giovani il valore dell’identità nazionale” e in cui si prevede che “militari e studenti insieme condivideranno l’atto solenne della cerimonia dell’alzabandiera intonando il ‘Canto degli Italiani’ alla presenza della banda della Brigata Aosta”.

Ritengo questa iniziativa gravissima e in palese contrasto con i valori didattici-educativi della nostra istituzione scolastica e soprattutto non mi risulta che mai negli organi collegiali o nel Piano dell’Offerta Formativa si sia fatto alcun accenno al progetto “Esercito-Studenti” e che ci sia alcuna delibera di adesione al medesimo.

L’Istituto poi ben conosce il mio impegno di vita contro ogni forma di militarismo e ogni processo di militarizzazione dell'educazione e del sapere. Soprattutto negli ultimi anni ho pubblicato inchieste e saggi proprio su quanto sta avvenendo nelle scuole e nelle università italiane, dove le forze armate, la NATO, i militari USA e il complesso militare industriale stanno occupando spazi che non gli competono per legittimare e propagandare disvalori (la guerra, la violazione dei diritti umani, la “bellezza” delle armi di distruzione ecc.) e che sono fortemente in contrasto con i valori e le norme costituzionali (difesa della pace, libertà di espressione e d’insegnamento, ecc.).

La stessa nostra istituzione scolastica è altresì a conoscenza dei miei impegni in qualità di formatore in corsi di aggiornamento per docenti e studenti riconosciuti dal MIUR di educazione alla pace, al disarmo e all'opposizione alla militarizzazione della scuola pubblica italiana.

Esprimo pertanto il mio totale dissenso per questo pseudo-progetto “Militari-studenti”, illegittimo perché mai discusso e approvato dal collegio dei docenti e paradossalmente realizzato proprio nei giorni in cui si consuma l’ennesima tragedia di guerra internazionale utilizzando ancora una volta come piattaforma di morte la Sicilia e le sue basi militari; con la presente comunico che non accetterò di parteciparvi personalmente né di accompagnare le mie classi durante le mie ore di servizio.

Con attenzione

prof. Antonio Mazzeo

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